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Escursioni

SIRMIONE

Il castello o Rocca scaligera costruita come fortezza da Mastino della Scala, entro la cerchia delle antiche mura che circondavano tutto il borgo medioevale, come linea, struttura e stato di conservazione, si può dire il più bello dei castelli superstiti dell'età scaligera. Al piano terra si possono osservare frammenti architettonici e sculture di varia epoca: dall'alto del mastio (146 gradini) si gode una magnifica vista panoramica della cittadina. Dalle scale interne del mastio si può accedere ai vari camminamenti di ronda. La penisola di Sirmione, che si protende da sud nelle acque azzurre del Benaco per circa km. 4, è molto frequentata per lo splendore del paesaggio e per le cure termali. I poeti Catullo e Carducci affascinati dalla bellezza dei luoghi, li descrissero in versi immortali. Tutta l'isola (che si collega all'istmo con un ponte trasformandola in penisola) sembra un grandioso e magnifico parco naturale, percorso da viali e sentieri fra una rigogliosa vegetazione di ulivi, cipressi, lauri e magnolie. Tre colline si alzano all'interno, la prima posta a levante detta Cortine, la seconda a ponente chiamata "Mavino", la terza a settentrione, posta fra le due, chiamata "Grotte di Catullo" sede della zona archeologica di un antico palazzo romano.
STORIA. Secondo alcuni studiosi la penisola prenderebbe nome dal greco antico <<syrma>> (coda, strascico) o dal gallico <<sirm>> ed <<ona>> (albergo acquatico). Certo è che la penisola fu abitata fin dalla più remota antichità. Le notevoli costruzioni romane, le lapidi, i tronchi di colonne, i capitelli ed altri cimeli venuti alla luce nei tempi, testimoniano l'antica importanza di Sirmione che nell'itinerario di Antonino viene segnalata come città. La storia di Sirmione non si ferma alla romanità. La penisola fu scelta dalla moglie di Desiderio, Re dei Longobardi, la regina Ansa, per edificarvi, nel VIII secolo, un monastero di Benedettine. Nel XII secolo Sirmione passò agli Scaligeri che vi fecero costruire la rocca, <<seconda fra i castelli d'Europa per purezza di linee e sapienza di concezione>>. Il maniero, concepito come fortificazione, cingeva con le mura tutto il borgo. Agli Scaligeri successero i Visconti e quindi i Carraresi di Padova. All'inizio del XV secolo Sirmione passò a Venezia, seguendone le vicende.
DA VEDERE. Il castello Scaligero - Le grotte di Catullo - La parrocchiale di S.Maria Maggiore - La chiesetta di S.Pietro in Mavino.

DESENZANO DEL GARDA

La pittoresca cittadina, situata nella parte meridionale del lago sul grande golfo omonimo, ha un grande porto, il più ampio ed attrezzato del Garda e l'antico caratteristico porticciolo circondato su tre lati da vetusti edifici. Desenzano è sede dell'Impresa di Navigazione su tutto il lago. Centro tra i più importanti, ha avuto in questi ultimi tempi un grande sviluppo commerciale, turistico e residenziale.
STORIA. Fu una delle prime località gardesane abitate dall'uomo in epoca preistoric dopo il ritiro dei ghiacciai: lo testimoniano i resti della civiltà Polada, scoperta nel 1873, sulla strada per Lonato. La stazione preistorica che venne alla luce negli scavi di torba è ancora rinchiusa nel mistero, nonostante i numerosi oggetti, strumenti e resti fossili* venuti alla luce e conservati al Museo Etnografico di Roma. Particolarmente fiorente il periodo romano: fu teatro di una vittoria sui Goti (269). Di quell'epoca rimangono numerose testimonianze fra cui, particolarmente significativi, i resti di una villa. Invasa dai barbari fu donata nell'879 da Carlo Magno ai monaci di San Zeno. Fu feudo del conte Ugone e passò, nel 1426 sotto la repubblica di Venezia. Dopo la caduta di Venezia fu aggregata a Brescia di cui seguì le sorti. Grande influenza per lo sviluppo del paese ebbe il periodo veneto: in quell'epoca acquistò fama il mercato settimanale – che ancora oggi si tiene ogni martedì- occasione di scambi dei prodotti di tutta la regione con Venezia. Da ricordare la scuola d'alta velocità sorta a Desenzano dal 1927 al 1936 in cui Agello e De Bernardi, pilotando idrovolanti, conquistarono numerosi records: a questi pionieri è stato dedicato un monumento inaugurato nel 1967. Fra i personaggio più illustri de Desenzano ricordiamo Angela Merici (1470 – 1540) santificata nel 1807. Dedicò tutta la sua vita all'educazione delle giovani, fondando la congregazione delle Angeline. A Desenzano soggiornò Giosuè Carducci, commissario regio periodico al ginnasio liceo. Di questo suo soggiorno si trova traccia nell'opera poetica.
DA VEDERE. La villa romana del III secolo a.C. - La parrocchiale Santa Maria Maddalena – Il vecchio porto, circondato su tre lati da edifici fra cui il Palazzo comunale e quello veneziano del provveditore, opere del Todeschini – il Lungolago.



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